IL TREND DEL CAPPOTTONE

Questo autunno e per le meno freddolose, questo inverno: largo al cappotto lungo ed essenziale…

 

1Adatto a chi non ama passare inosservata, a chi ha personalità e a chi non vuole lasciare nulla al caso.Il cappotto lungo dal taglio androgino sta bene a chi ha voglia di distinguersi e supera sicuramente il metro e 65….!!! Un capo, questo, che si trova quasi ovunque, partendo dai negozi di Fast Fashion, passando per i brands più proibitivi. Iole lo indossa con un vestito di cotone pesante, calze 100 denari, nere, doc. marteens stringate nere, occhiali puliti neri, cappellino grigio che richiama, in sfumatura, il cappotto ed infine zaino in cuoio fatto a mano.

Lo vedo molto bene anche con stivali tacco zero che arrivano al ginocchio (alias cuissardes) o con delle sneakers bianche all’ultimo grido, stile Adidas Stan Smith, per intenderci.
Se poi questa moda non dovesse convincervi subito, penso che nel giro di un anno lo farà.
La moda è un trend che passa per la sperimentazione, è una piramide capovolta: inizia sempre un gruppo di audaci che la lancia e quando poi arriva alla base, significa che viene accettata dalla massa, ma non è più d’avanguardia, diventa mass fashion e perde, ahimè’ di originalità.

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Per cui…audaci….buttatevi ora!L’anno prossimo sarà già troppo tardi!
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Iole indossa total look Zara Scarpe Doc. Marteens, zainetto Artigiani Pisani.

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COME INDOSSARE UN MAGLIONCINO ROSA CIPRIA SENZA SENTIRSI UN BONBON

 

La stagione invernale è fatta di nuvole cariche di neve, di pioggia, vento forte e freddo? Nessun problema! Per fortuna c’è  la moda che risponde reagendo a colori. Colori caldi, con una carica estrema di femminilità e di gioia, come il rosa. In molte delle sue sfumature.  Una vera e propria tendenza, un must-have per il  guardaroba femminile. Sorvolando il  rosa Barbie, fiero e coraggioso, tipicamente anni ’80 che ha proposto da poco Jeremy Scott,in una collezione da esposizione e difficilmente fruibile, molto  di nicchia fatta da  maglioni pink-punk e looks Barbie-alike appunto), c’è da dire che questo è un colore che ha sempre avuto un “carattere difficile”. Difatti non piace a tutte e, sebbene sia stato associato al mondo femminile, alla sua delicatezza ed al suo buon gusto, esso rimane pur sempre un colore per nulla semplice  da portare e va dosato e studiato con estrema  cura.  Perché sì! Si può indossare un maglioncino rosa senza sentirsi un confettino, una bomboniera appena ritirata alla fine di un matrimonio, un fiocco da nascita tenero. E come?

Alcune ispirazioni valide sono sicuramente quelle presentate durante le recenti sfilate di Milano, dove il maglioncino rosa è stato abbinato alla gonna a ruota, dal sapore vintage anni ’50. Consigliato a tutte quelle donne che hanno un animo retrò ed a cui piace mixare pezzi dal passato con quelli attuali (una scelta sempre vincente!), ma soprattutto a tutte quelle donne che hanno un fisico anni ’50, cioè vita stretta e fianchi leggermente pronunciati.

Altro modo molto valido di indossare il maglioncino rosa antico è quello di abbinarlo ad una minigonna, magari  in vernice, per “sdrammatizzare” l’effetto bon-ton che potrebbe creare. Oppure come, tendenza più diffusa, perché sicuramente più facile e veloce, quella di accostarlo ai boyfriend jeans, che tutte ormai conosciamo ( letteralmente tradotto “jeans del fidanzato”, ovvero jeans larghi, portati anche strappati, di solito con una mezza taglia in più della nostra) o ad una camicetta shabby, dall’apparenza, cioè disordinata, abbondante e che esca dal golfino rosa, soprattutto. La mia versione preferita rimane, senza dubbio quella che vede il maglioncino rosa abbinato ai “jeans del fidanzato”, come ha scelto la blogger Irene’s Closet.(link: http://www.ireneccloset.com/2013/11/maglione-rosa.html). Un pezzo così femminile, vuole il suo opposto, sempre, per non sentirsi troppo in riga.  Di cui posto la foto qui sotto:

 

Esiste sempre il bello oggettivo ed un maglioncino rosa può essere bello oggettivamente, ma ad ognuna il suo: può sempre suscitare la reazione “amore-odio”. Un colore che “sta alle ragazze, come alla loro personalità”. Quindi, a voi la scelta. Ma ricordate: è un pezzo che va portato con estrema convinzione perché funzioni!

Mariangiola.

 

FOTO PINTEREST.

 

 

 

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LA MODA SENZA CONSUMI è LA TUA.

 

Nina Bag

 

 

La moda, per me non è moda senza essere prima poesia.
La moda non può e non deve essere solo consumismo. Per sentirsi bene basta davvero poco, basta la voglia e la fantasia. Quello che indossiamo parla di noi. L’ho sempre pensato.Può essere banale, meno banale. Estroso fino all’inverosimile. Ma pur sempre un vero e proprio biglietto da visita. Perché, buon gusto in prima fila, siamo sempre quello che indossiamo. Noi, solo noi lo rendiamo speciale. Tutto quel che conta è raccontare e consigliare.Rimanendo fedeli alla propria essenza.

#Buona giornata e buona lettura su Amodomio!

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L’ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI.

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Sai quale è il segreto?Ve ne è solo uno. Ed è anche molto semplice. Solo con il cuore si può vedere e non con gli occhi. Perché tutto quello che conta, gli occhi non lo vedono. Come lo stile, che è innato. Sì innato. Come una cosa alla quale non si comanda. C’è, e basta.Che puoi sforzarti di sembrare quello che non sei, ma alla fine è difficile dare torto all’istinto. La pulizia nello stile, la chiarezza, a me è visibile in questo outfit di Iole, che sceglie sempre forme tendenti al preppy ma non troppo questa volta. Verso una visione di stile che è molto schietta, con nero e grigio. Il nero rimane pur sempre un colore intramontabile, il grigio è quella tonalità di colore che da anche molta luce. Spezza il lato oscuro del nero, e non annoia.Quando quello che conta è rispettare ciò che si è. Al di là di ogni convenzione o consiglio forzato. Il risultato mi piace… L’essenziale lo vediamo solo noi. Non gli occhi…. Grazie Iole!

 

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OGNI ANGOLO DI CIELO CI APPARTIENE.

“Ogni angolo di cielo ci appartiene”.Appartiene ai sogni, ai pensieri mai detti, anche quelli maledetti,  rimuginati, rinnegati. Ai ricordi.Al futuro incerto, forse già segnato. Lungo una strada che sembra essere dritta, a volte in salita.”Ogni angolo ci appartiene”. In un cielo tondo e sempre stellato.Con un compagno, una compagna, un’amica, un amico, una sorella, un fratello. Che poi alla fine il cielo è grande. E l’amore non può avere etichette. Amore chiama Amore. E se è vero che è così, nessuno più dovrà preoccuparsi di nulla.Dei giudizi facili. Perché il cielo che sovrasta la terra è rotondo. E sembra infinito se lo guardi. E se immagini oltre. Non ti fermi  più.

 

Alla fine della corsa, del giorno lì, da qualche parte, in un posto nel mondo, anche l’animo più irrequieto troverà la sua pace. Insieme a  te, che sai  come far sognare e premi per tornare a terra, senza zavorre e  senza quella strana amarezza di aver sognato.
Come quando apri gli occhi e rivedi di nuovo quello che osservarvi ad occhi chiusi. Nitido e fermo davanti a te. Che sembra quasi palpabile. Come un pensiero che si concretizza. Dopo il vuoto che ogni assenza lascia dietro di sé. All’inizio rimbomba, ma poi viene riempito da ritorni e da piccole, piccole cose. Perché è vero che “ogni angolo di cielo ci appartiene”,  come noi apparteniamo al cielo ed ai sogni.

Per un pomeriggio così….. a tutte voi.

 

 

 

PICS SOURCES: PINTEREST.COM

 

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LEOPARDO: TUTTO DA STREETSTYLE!

A volte ritorna…o forse non va mai via! La stampa leopardo è stata per un pò timidamente in un angolo, fino a saltare fuori, con tutta la sua grinta ed unicità, quest’anno. Perchè, come sempre capita nella moda, quando un’ idea diventa tendenza,TREND,il suo processo prevede di scendere fino all’ultimo strato della popolazione per essere completamente sdoganata. E non è più d’elité, non è più di nicchia.Di per sé una stampa forte, può diventare aggressiva e a volte volgare, se non è studiata nel modo corretto. Del tipo, che se viene abbinata con altri tre accessori leopardo, sei out.Banditi: tutine leopard print, total look leopard print. Che solo se sei Gwen Stefani li puoi indossare.Sì, al massimo in un look ce ne dovrebbero essere due di accessori così. E ben scelti.Io che amo un altro stile,un pò romantico un pò rock, di certo molto meno “confezionato” e rigido di questo, mi sono lasciata prendere da un amore incondizionato verso questa stampa.Difatti,già dall’anno scorso ho trovato da Zara una borsa lunga e stretta in eco pelle, con un richiamo al leopard print (una striscia prepotente, però!). Naturalmente non me la sono fata scappare….!!!Già!….Il fatto è che questa fantasia è diventata molto versatile, nel senso che può andar bene un pò a tutti i mood e le inclinazioni. secondo me.Ruba il cuore, da un tocco di stile grintoso e soprattutto a parer mio, dona molta personalità.Ho scelto un pò di abbinamenti e di idee, spero vi siano di aiuto…Prossimo outfit? Con la borsa leopardprint, please!Non fatevela mancare…!!!

 

Buon pomeriggio, Mariangiola!



 

FOTO SOURCES: PINTEREST & GOOGLE IMAGES.

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UNA FOTO è PER SEMPRE.

Se potessi scegliere,  nascerei di nuovo come borsa, (chi mi conosce bene, lo sa!)  o come macchina fotografica, oppure anche semplicemente come foto, ma ancora da catturare.
Scattare foto mi fa sentire viva. Mi innesca quel meccanismo adrenalinico che non so proprio spiegare e che pochi, davvero pochi capiscono ed apprezzano.
Gli scatti  che colgono la bellezza dei piccoli, minuscoli particolari. Quelli che pochi percepiscono come “bello”, perché forse troppo soggettivo. Gli oggetti nascosti,  le persone con i loro sguardi rari, gli angoli di mondo ancora puri, da scoprire o forse già scoperti, ma solo a metà. Perché dietro ogni cosa, si nasconde un lembo di bellezza.
Fermare per un tempo indefinito, il momento che passa e che non torna più. Sigh.
Associare uno stato d’animo a quel momento. Una canzone, una poesia o un libro.
Anche una persona che non figura in foto, ma che semplicemente fa tornare in mente qualcosa di bello, di fuggente.  Anche da non professionista di fotografia, io non riuscirei a vivere senza scattare. Perché è un gesto che considero molto vicino alla mia sensibilità.  Ed è pura poesia se fatto in un certo modo, con un certo impegno.
Come un prolungarsi di un pensiero, un cristallizzarsi di un momento. Sempre davanti agli occhi ed al cuore.
Come leggere ed interpretare immagini, ricordi, aspettative e pensieri.
La tendenza in voga da qualche tempo, poi, non fa altro che alimentare la mia passione.
Le istantanee vanno contro ogni ritocco, tipico di questo tempo, dove la perfezione va cercata attraverso i filtri artificiali e non quelli naturali, come i nostri occhi.
Se poi a questo particolare per nulla trascurabile, si aggiunge il fatto che il design delle nuove instax mini, i loro colori, le  forme sono così originali e pastellose, allora io penso che  proprio non resisterò a prenderne una…
Per immortalare il tempo che fugge davanti  a noi, un modo per fermarlo c’è.
Ed è anche molto vintage….

FOTO CREDITS: PINTEREST.COM

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TUTTA L’ESTATE CHE C’E’.

Quando il sole fa capolino e piano piano scende, una piccola parte di noi fa pace con il mondo…

Ricorderò i tramonti in riva al mare, i gabbiani, l’acqua trasparente e limpida. A volte anche densa come petrolio profumato.  Le birre ghiacciate al limone  bevute senza interruzione, sempre  dopo una lunga camminata ed una giornata infinita,  rubata all’ultimo sole. Il sale, che amo tenere fisso sulla pelle, senza sciacquare via il suo odore. I tuffi dagli scogli prepotenti e pericolosi, ma che se non li facevo non ero io. L’odore della pesca appena fatta e pronta da cucinare in padella. Le campane che mi svegliavano ogni santa mattina e che in realtà suonavano ad ogni ora del giorno, scandendo inesorabilmente il tempo.

Un’estate così… che deve ancora arrivare e poi finire…

Il viaggio è senza limiti e i confini sono solo di chi teme.
L’ importante è sapere che da qualche parte all’ orizzonte
c’ è un’ altra “sponda” che ci attende.

PICS SAMSUNG GALAXY S4 MINI

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SIAMO COMPOSTI PER IL 90% DI ACQUA, DICONO. IL RESTO è SOGNO.

Per toccare il fondo dei sogni, affondo le mie mani nell’acqua…
Limpida come un giorno senza pensieri. Cristallina e frizzante, come l’estate.

Ma come fai a dire che non ti piace l’estate?…
“Tutto quel caldo, mi infastidisce. E nemmeno mi butto a  mare perché non sopporto il sale appiccicato al corpo…. (…)”.

Ma dai!!!! Come fai. A me l’acqua mi libera perché è fluida come i pensieri. Dopo un lungo inverno passato sotto coperta, quel sole cocente, quei granelli di sabbia sotto i piedi, bollenti, è come pura energia per i pensieri. Adrenalina per le ossa.

“Ma scusa, poi proprio tu che sei piena di nei, che non puoi abbronzarti, parli così?”…

Ma io mi butto in acqua, te l’ho detto. E lì resto finché i polpastrelli non diventano quasi come quelli di un bambino capriccioso, 4 h dopo un tuffo in piscina….

“Eh va bè! allora che ti devo dire. Vai buttati, tocca il fondale del mare e portami qualche conchiglia”….
Difatti farò così. Respirerò la brezza del tramonto. Anche solo per un giorno. Rimarrò con tanto sale addosso. Mi piace.

Siamo composti per il 90% di acqua, dicono. Il resto è sogno.
Dall’acqua veniamo. E nell’acqua ritorneremo.
Un’estate così….
IMMAGINI: VIA PINTEREST.

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SCELTE BASIC. PENSIERI ED ISPIRAZIONI.

Tu prendi una camicetta bianco latte. D’estate…

Fresca come un bicchiere di sciroppo di  mandorle diluito in tanto ghiaccio.Un pò hyppie, un pò chic. Di giorno compagna fedele di eleganza, di sera  vero statement di spensieratezza.Un elemento facile e versatile. Da tener presente specie in quelle calde giornate di Luglio, quando fuori il sol leone è così forte da togliere il fiato. E il bianco è l’unico non colore possibile. E tu, se potessi, scapperesti al mare.

Annodata in vita, oppure sciolta nei jeans, lei è un pezzo del guardaroba che non può mancare. Ispirazioni da Martedì mattina.

Mariangiola

FOTO VIA  PINTEREST.

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